Certificazioni tessili e della pelle: OEKO-TEX, LWG, ZDHC, GOTS e GRS

Le certificazioni che i brand chiedono ai fornitori di tessuti, pelli e accessori: cosa certificano, chi le rilascia, quanto durano e come tenerle sotto controllo.

Chi produce tessuti, pelli, accessori o capi per i brand della moda conosce bene la situazione: ogni brand chiede certificazioni, test e dichiarazioni, ciascuno con la propria piattaforma e i propri moduli. Molte richieste si sovrappongono, ma ognuna ha le sue sigle e le sue scadenze.

Questa guida mette in ordine le certificazioni più richieste nella filiera tessile e della pelle: cosa certificano, chi le rilascia, quanto durano e cosa serve tenere pronto. La SA8000, che riguarda la responsabilità sociale, ha una guida dedicata.

Le certificazioni a colpo d’occhio

CertificazioneCosa certificaChi la chiede di piùCome si rinnova
OEKO-TEX Standard 100Il prodotto è testato per le sostanze nociveTessile, abbigliamento, accessoriCertificato annuale
LWGLe prestazioni ambientali della conceriaPelle, calzature, pelletteriaNuovo audit alla scadenza
ZDHCLa gestione delle sostanze chimiche e delle acque reflueTintorie, finissaggi, concerieInventari e test periodici
GOTSLe fibre biologiche lungo la filieraCotone e fibre naturaliCertificato di scopo annuale + certificati di transazione
GRS / RCSIl contenuto riciclatoFilati, tessuti, imballaggiCertificato di scopo annuale + certificati di transazione

OEKO-TEX: la certificazione sulle sostanze nocive

OEKO-TEX Standard 100 è l’etichetta tessile più conosciuta al mondo. Certifica che ogni componente di un articolo (filati, tessuti, bottoni, cerniere, etichette) è stato testato in laboratorio per centinaia di sostanze nocive, regolamentate o no.

I limiti dipendono dalla classe di prodotto: classe I per gli articoli per neonati e bambini piccoli, classe II per gli articoli a contatto con la pelle, classe III per quelli senza contatto con la pelle, classe IV per i materiali d’arredo. Più la classe è vicina alla pelle, più i limiti sono severi.

Il certificato vale un anno e va rinnovato con nuovi test. Esistono anche altri standard della famiglia OEKO-TEX: il Leather Standard per gli articoli in pelle, STeP per gli stabilimenti produttivi e l’etichetta Made in Green, che combina prodotto testato e produzione certificata.

LWG: Leather Working Group

Il Leather Working Group è nato nel 2005 su iniziativa di brand, concerie e fornitori per migliorare l’impatto ambientale della produzione di pelle. L’audit LWG valuta la conceria su sistemi di gestione ambientale, permessi, consumi di energia e acqua, trattamento dei reflui, gestione dei rifiuti e delle sostanze chimiche, tracciabilità delle pelli grezze.

Il risultato è un rating: Gold, Silver, Bronze o Audited. Molti brand chiedono un livello minimo per acquistare. Il certificato ha una validità limitata e va rinnovato con un nuovo audit; nel frattempo la conceria deve tenere aggiornati permessi, registri e analisi, perché sono quelli che l’auditor controlla. Anche i terzisti che lavorano per la conceria possono rientrare nel perimetro dell’audit.

ZDHC: la gestione delle sostanze chimiche

ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) è un programma che riunisce brand, fornitori e produttori di chimica per eliminare le sostanze pericolose dalla filiera. Più che una certificazione dell’azienda, è un insieme di strumenti che i brand chiedono di usare:

  • MRSL (Manufacturing Restricted Substances List): la lista delle sostanze vietate nei processi produttivi. I prodotti chimici hanno livelli di conformità da 0 a 3.
  • ZDHC Gateway: la piattaforma dove si verificano i prodotti chimici conformi e si caricano i test sulle acque reflue.
  • Inventario chimico e InCheck: l’elenco periodico dei prodotti chimici usati in stabilimento, con il loro livello di conformità.
  • Linee guida sulle acque reflue: test periodici degli scarichi e dei fanghi da caricare sul Gateway.

Per un’azienda ZDHC significa soprattutto scadenze ricorrenti: inventari da aggiornare, test da ripetere, schede di sicurezza dei prodotti chimici da tenere allineate.

GOTS: Global Organic Textile Standard

Il GOTS certifica i tessili realizzati con fibre biologiche lungo tutta la filiera, dalla raccolta della fibra al prodotto finito, con criteri ambientali e sociali per ogni passaggio. Un prodotto può riportare l’etichetta «organic» se contiene almeno il 95% di fibre biologiche certificate, oppure «made with organic» se ne contiene almeno il 70%.

Ogni azienda della filiera ha un certificato di scopo (scope certificate) annuale. Ogni spedizione di merce certificata è accompagnata da un certificato di transazione (transaction certificate), che va richiesto all’ente e conservato. Sono documenti numerosi, legati a singoli ordini e facili da perdere.

GRS e RCS: il contenuto riciclato

Il GRS (Global Recycled Standard) di Textile Exchange certifica il contenuto riciclato di un prodotto e la catena di custodia lungo la filiera. Aggiunge requisiti sociali, ambientali e sulle sostanze chimiche. Si possono certificare prodotti con almeno il 20% di materiale riciclato; per l’etichetta GRS sul prodotto finale serve almeno il 50%.

L’RCS (Recycled Claim Standard) è la versione più leggera: certifica solo il contenuto riciclato, senza i requisiti sociali e ambientali. Anche per GRS e RCS valgono il certificato di scopo annuale e i certificati di transazione per le spedizioni.

Oltre alle certificazioni: cosa chiedono i brand negli audit

Le certificazioni sono solo una parte di quello che un brand verifica. Negli audit dei fornitori della moda e della pelle compaiono quasi sempre anche:

  • DURC, visura camerale e, dove richiesto, certificato antimafia;
  • DVR, nomine e attestati di formazione sulla sicurezza (vedi la guida sul DVR);
  • autorizzazioni ambientali, registri dei rifiuti, permessi per gli scarichi;
  • dichiarazioni REACH e sulle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC);
  • test di laboratorio chimici e fisici per articolo o per lotto;
  • certificazioni di sistema come ISO 9001 e ISO 14001;
  • l’elenco dei terzisti con i loro documenti;
  • il codice di condotta del brand firmato.

Ogni brand usa la propria piattaforma e il proprio formato, ma i parametri sono in gran parte gli stessi. Secondo Sistema Moda Italia un fornitore può ricevere anche una decina di audit in un trimestre, ciascuno con giorni di lavoro dedicati.

Come tenere le certificazioni sotto controllo

Le certificazioni della moda hanno tre caratteristiche che le rendono difficili da gestire con cartelle ed Excel: scadono in momenti diversi, si moltiplicano (un certificato di transazione per ogni spedizione, un test per ogni lotto) e vanno inviate a più brand in formati diversi.

Fascicolo Fornitore tiene tutte le certificazioni e i documenti della filiera in un unico archivio: per ogni documento la scadenza, il responsabile del rinnovo e lo storico delle versioni. Gli avvisi partono prima che qualcosa scada, e per ogni brand si prepara il fascicolo con i documenti validi da caricare sulla sua piattaforma, tenendo traccia di cosa è stato inviato e quando. Se volete iniziare con uno strumento più semplice, scaricate il nostro scadenzario Excel gratuito.

Domande frequenti

Quanto dura la certificazione OEKO-TEX?

Il certificato OEKO-TEX Standard 100 vale un anno e si rinnova con nuovi test di laboratorio.

Che differenza c'è tra GOTS e GRS?

Il GOTS certifica le fibre biologiche, il GRS il contenuto riciclato. Entrambi seguono la merce lungo la filiera con certificati di scopo e di transazione.

ZDHC è una certificazione?

Non nel senso classico. È un programma con liste, linee guida e una piattaforma, il ZDHC Gateway, su cui l’azienda dimostra la conformità dei prodotti chimici e degli scarichi.

LWG riguarda anche i terzisti?

Sì. L’audit LWG della conceria può includere i terzisti che svolgono fasi di lavorazione per suo conto, che devono quindi tenere pronti i propri documenti ambientali.

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